Aromaterapia
Il termine "aroma" deriva dalla parola greca che significa spezia. Anche il termine "terapia" deriva dal greco ed è sinonimo di trattamento, cura. Da qui la parola "aromaterapia", che significa letteralmente trattamento curativo a base di fragranze.
In passato, sono sempre stati attribuiti molti poteri alle piante aromatiche, che sono utilizzate nel campo della medicina, nella cosmesi, nei rituali magici o religiosi per il corpo e la psiche. Nei tempi più antichi, bastoncini profumati venivano bruciati per comunicare con gli dei o per esorcizzare i demoni: ancora oggi gli incensi vengono usati nelle cerimonie religiose. I massaggi con oli aromatici venivano usati per ammorbidire e profumare la pelle e per facilitare la cicatrizzazione. Gli antichi Egizi apprezzavano le fragranze e uomini e donne delle classi più agiate usavano quotidianamente gli oli essenziali per ammorbidire la pelle e proteggerla dal clima particolarmente secco.
Si dice che Cleopatra abbia sedotto Marcantonio grazie ai profumi, cospargendo il pavimento con uno strato di petali di rose alto 46 centimetri. Gli antichi Greci impararono dagli Egizi, considerati maestri nell’arte dei profumi. Credendo che gli aromi aiutassero a tollerare maggiori quantità di alcool, i ricchi Ateniesi mettevano sui tavoli, durante i banchetti, ceste di fiori profumati e vasi di unguenti. Gli oli profumati servivano anche per i massaggi e si pensava che possedessero proprietà medicinali: il poeta Anacreonte affermava che " la migliore ricetta per la salute è applicare profumi dolci alla mente". I Romani svilupparono l’uso del bagno pubblico, credendo nelle sue proprietà salutari, e il bagno era seguito da massaggi con profumi. I barbieri ammorbidivano i visi con asciugamani caldi e oli profumati, mentre le donne benestanti rinfrescavano i loro corpi con l’acqua di rose. La conoscenza delle proprietà curative delle piante si diffuse grazie ai Romani e nel II secolo D.C., Galeno, medico di Marcaurelio, si occupò di molte branche della medicina e spiegò i benefici del massaggio.
Inventò anche la "crema fredda", aggiungendo acqua ad un unguento che raffreddava la pelle man mano che l’acqua evaporava. Gli oli aromatici sono stati inoltre usati per millenni nell’erboristeria cinese. La letteratura erboristica elenca 365 piante usate in medicina. In tutta l’Asia, poi, i profumi sono sempre stati apprezzati per le loro proprietà medicinali e cosmetiche. Un alambicco ritrovato nella zona dell’Himalaya testimonia il fatto che la distillazione degli oli essenziali si praticava sin dal 3000 a.C. e nei bazar da Istanbul a Bombay, gli oli e i rimedi aromatici sono tuttora presenti in abbondanza. Nel nono secolo, Baghdad era il centro più importante per la produzione di acqua di rose, che veniva esportata in India. L’India ha in effetti una antica tradizione per quanto riguarda l’uso delle piante aromatiche legata al sistema olistico della medicina ayurvedica, che vede il benessere fisico e psichico come equilibrio tra individuo e ambiente e fa spesso uso di massaggi con miscele di oli e spezie. Nel XII secolo, le vie commerciali europee, anche per effetto delle Crociate, si svilupparono in Medio Oriente, portando così la nostra cultura a contatto con il mondo delle spezie delle erbe e dei profumi esotici.
Fiorì allora nei monasteri la coltivazione delle erbe e la successiva preparazione, da parte dei monaci e suore, di rimedi che guadagnarono presto popolarità. Dal Medio Evo in poi, la classificazione delle piante e delle loro proprietà terapeutiche fu riconosciuta e osservata, come nel caso degli scritti degli erboristi N. Culpeper, W. Turner, e J. Gerard. Nel XVIII secolo, aceti aromatici e acque profumate divennero popolari, in particolare l’Eau de Cologne, la preferita di Napoleone e considerata un elisir di vita. Ma ancora prima, quattro violatori di tombe di Marsiglia avevano guadagnato notorietà con un rimedio all’aceto che, loro ritenevano, li proteggesse, dalle epidemie (dubbio: o dal castigo divino).
Nei primi anni del XX secolo, Renè Gattefosse, un chimico francese che lavorava nell’azienda familiare di profumi, fu affascinato dalle proprietà degli oli essenziali quando, dopo essersi ustionato le mani, le cosparse di essenza di lavanda, che arrestò la "gassificazione dei tessuti". Studiò le proprietà antisettiche, antivirali e antinfiammatorie degli oli e nel 1937 introdusse il termine "aromaterapia". Durante la I e la II Guerra Mondiale, oli essenziali furono usati per curare le ferite; nel 1960 il Dr. J. Valnet, uno dei pionieri della materia, pubblicò i risultati dei suoi studi. La biochimica austriaca M. Maury studiò il lavoro di Valnet e diffuse l’aromaterapia in Gran Bratagna. Continuò gli studi sugli aspetti sia salutari che estetici degli oli essenziali, introdusse il concetto della prescrizione individuale e ripropose e rafforzò l’antico legame tra oli e massaggi. Secondo Avicenna, fisico e filosofo del X secolo, salute e bellezza sono inestricabilmente collegate e pochi massaggi fatti ogni giorno usando preparati aroma-terapeutici rendono piacevole la cura della pelle. Per ottenere i risultati desiderati, è necessario tenere in considerazione che i differenti tipi di pelle richiedono trattamenti diversi con oli diversi.
La pelle secca ha spesso una struttura molto delicata, che favorisce lo sviluppo di problemi di capillari e la formazione di piccoli solchi che, se trascurati, si trasformano in vere e proprie rughe. Per prevenire la disidratazione e l’invecchiamento prematuri, è allora utili applicare costantemente creme emollienti con oli di jojoba, avocado e mandorla dolce. Le pelli secche rispondono molto bene agli oli essenziali che favoriscono il rinnovo dell’epidermide, come il benzoino, l’incenso naturale, il gelsomino, la lavanda, la rosa e il sandalo. Le pelli grasse tendono invece a sporcarsi con la formazione di punti neri e macchie. Si usano in questi casi creme e oli a base di olio di girasole, semi d’uva e soia, preparate con oli di geranio, bergamotto, lavanda, rosmarino o cipresso, importanti per le loro proprietà antisettiche. Le pelli sensibili possono essere trattate semplicemente con olio di mandorle dolci oppure olio di jojoba e con creme a base di oli emollienti come l’olio di camomilla. L’acne si cura con tea tree oil (olio malaleuca) diluito. Dopo aver trovato l’olio giusto per voi, arriva il momento dell’importante, ma spesso sottovalutata, tecnica di massaggio: un tocco gentile è tutto ciò che serve per apportare nutrimento alla pelle e stimolare la circolazione del sangue, favorendo così il rinnovo delle cellule e l’eliminazione di quelle morte.
Questo trattamento vi farà sentire apparire molto piu’ giovani. L’uso degli oli essenziali e di specifiche tecniche di massaggio vi aiuterà a tonificare la pelle. I massaggi aromaterapeutici quotidiani aiutano a levigare e rassodare e donano una piacevole sensazione di leggerezza. Movimenti larghi e decisi stimolano la circolazione, mentre quelli leggeri e piccoli agiscono sul sistema linfatico favorendo l’eliminazione degli scarti. Ma i benefici dell’aromaterapia non si fermano alla cura della pelle: se pensiamo che l’olfatto ha una diretta connessione con i centri emozionali della mente, e gli studi in materia comprovano in modo sempre più evidente gli effetti benefici sia da un punto di vista fisiologico che psicologico, entriamo in un altro vastissimo campo di applicazione dell’aromaterapia. Le ricerche cliniche dell’Università di Duke hanno dimostrato che alcuni profumi favoriscono il rilassamento, riducono lo stress e alleviano gli stati depressivi; altri incrementano le facoltà mnemoniche, aiutano a migliorare l’immagine di se stessi, incentivano l’attività sessuale o modificano il modo di dormire.
Gli oli essenziali possono essere usati per combattere una vasta gamma di disturbi: in alcuni casi è sufficiente l’utilizzo del solo olio, in altri l’olio agisce in combinazione con il massaggio. L’inalazione di alcune gocce di olio di eucalipto, per esempio aiutano le congestioni; l’aggiunta di olio di lavanda a un rilassante bagno favorisce il sonno, mentre un massaggio con olio di rosmarino affievolisce i dolori. Gli oli possono inoltre essere usati per curare infezioni o come primo soccorso, per alleviare problemi di digestione, e spesso per alcuni specifici aspetti della salute delle donne. L’ampia gamma dei rimedi terapeutici è piuttosto sorprendente, e coloro che desiderano cominciare a comprendere il mondo degli oli essenziali, dovranno approfondire ancora molti dettagli.
La storia ha dimostrato chiaramente una cosa; il massaggio è sempre piacevole ed ha un effetto terapeutico, ma quando è combinato a un olio l’effetto curativo è più profondo. L’aromaterapia è un’arte che apporta piacere e benefici e vale la pena spendere un po’ di tempo e fare uno sforzo per apprezzarne le potenzialità.




